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Storia della città di Udine nella regione Friuli-Venezia Giulia

Nel cuore della regione Friuli-Venezia Giulia, a soli venti chilometri dal confine con la Slovenia e a poco più di cinquanta chilometri dall’Austria, si trova la città di Udine.

È il capoluogo dell’omonima provincia e il centro storico più importante della regione. Conta circa centomila abitanti, ma l’agglomerato urbano supera i 170 mila abitanti. La città è sorta in pianura, attorno a una collina che ha costituito una base naturale per la costruzione del castello e delle fortificazioni. Oggi è un centro culturale che ospita una pinacoteca, un museo numismatico e archeologico, il Museo del Risorgimento e il Museo Friulano della Fotografia.


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Storia della città

Udine è il centro moderno della regione Friuli-Venezia Giulia. Ma la sua importanza attuale è sostenuta da un grande significato storico. È un luogo in cui si intrecciano epoche, culture e destini politici. Il suo sviluppo è stato influenzato dagli insediamenti celtici, dall’Impero Romano, dai patriarchi di Aquileia, dalla Repubblica di Venezia e dai successivi cambiamenti storici. Ogni periodo ha lasciato qui la sua impronta, plasmando l’aspetto unico della città che vediamo oggi.

Origini e primi secoli

Le origini precise di Udine rimangono un mistero, così come l’origine del suo nome. Fonti archeologiche e scritte indicano le antiche radici della città e l’importante ruolo della regione nella storia dell’Italia nord-orientale.

Le tappe fondamentali del periodo iniziale:

  • Insediamento del territorio da parte di tribù celtiche molto prima delle prime testimonianze scritte
  • Costruzione di fortificazioni in epoca romana per difendere i confini settentrionali
  • 983: bolla dell’imperatore Ottone II che cede cinque “castra”, tra cui “Udene”, al Patriarcato di Aquileia
  • Fortificazione medievale della città e costruzione del castello sulla collina, che divenne il nucleo del futuro castello di Udine

Purtroppo, le terribili distruzioni causate dai terremoti, le fortificazioni originali scomparvero completamente; l’aspetto definitivo del castello si formò solo dopo il disastro del 1511.

L’ascesa dell’influenza e il secolo della Serenissima

Il XIII secolo fu un momento di svolta: nel 1222 il patriarca Bertoldo di Andex trasferì qui la sua residenza da Cividale dopo il terremoto.La posizione centrale rese la città un ideale centro politico e commerciale della regione. Nel XIV secolo Udine era già un riconosciuto centro amministrativo e nel 1420 entrò a far parte della Repubblica di Venezia.

Quasi quattro secoli sotto il dominio della Serenissima trasformarono la città in uno dei cinque centri più importanti dello Stato di San Marco. I simboli di quel periodo adornano ancora oggi lo stemma della città, mentre l’architettura del centro conserva una chiara impronta gotico-veneziana.

Da Napoleone al Regno d’Italia

La fine del XVIII e del XIX secolo furono per Udine un periodo di cambiamenti politici e lotte per l’indipendenza.

Gli eventi principali di questo periodo:

  • 1797: dopo la caduta della Repubblica di Venezia, la città viene occupata dalle truppe di Napoleone
  • Breve periodo francese, conclusosi con il passaggio della città al Regno Lombardo-Veneto sotto il dominio dell’Impero austriaco dopo il Congresso di Vienna
  • XIX secolo: Udine diventa uno dei centri del movimento rivoluzionario nella regione Friuli-Venezia Giulia
  • Rivolte contro gli Asburgo e successive repressioni che coinvolgono l’intera regione
  • 1866: annessione definitiva della città al Regno d’Italia

Questo periodo fu per Udine un’epoca di frequenti cambiamenti di potere e instabilità politica, ma fu proprio questo a gettare le basi per l’integrazione della città nello Stato italiano moderno e la formazione del suo nuovo ruolo all’interno di un paese unito.

XX secolo

La prima guerra mondiale portò alla città una triste notorietà. Qui era situato il comando dell’esercito italiano, motivo per cui Udine fu soprannominata “capitale militare”. Il 1917 fu segnato da una tragedia: l’esplosione di un deposito di munizioni alle mura dell’ospedale Sant’Osvaldo causò la morte di molte persone. Nello stesso anno, la sconfitta di Caporetto costrinse le truppe italiane ad abbandonare la città, ma non per molto.

Dopo la guerra, Udine divenne capoluogo della regione Friuli. La seconda guerra mondiale portò l’occupazione tedesca dal 1943 al 1945 e, alcuni decenni dopo, nel 1976, la regione fu nuovamente colpita, questa volta da un forte terremoto.

Simboli culturali della città

Il centro storico della città si è formato nel corso dei secoli e oggi presenta una struttura concentrica attorno alla collina con il castello. Qui è particolarmente evidente l’eredità veneziana.

Piazza della Libertà

La piazza principale, Piazza della Libertà, è il cuore della città e una delle più belle d’Italia. Su di essa si erge la Loggia del Lionello, costruita nel XV secolo in stile gotico veneziano. Dopo l’incendio del XIX secolo, l’architetto Andrea Scala riuscì a restaurarla conservandone le caratteristiche originali.

Nelle vicinanze si trovano la Loggia e il Tempio di San Giovanni (1533), che ricorda lo stile di Brunelleschi, e di fronte la Torre dell’Orologio (1527), decorata con sculture di mori. Al castello conduce l’arco Bollani, progettato da Andrea Palladio, con il simbolo del leone di San Marco.

Castello di Udine

Una collina alta 138 metri fa da base al castello di Udine, un maestoso complesso del XVI secolo costruito sul sito della fortezza dei patriarchi di Aquileia. Dopo il terremoto del 1511, il vecchio edificio fu demolito e per cinque decenni fu costruito quello nuovo. A Giovanni da Udine, allievo di Raffaello, fu affidata la decorazione delle facciate e della Sala del Parlamento, dove fino al 1797 si riuniva il Consiglio della Patria Friulana (uno dei primi parlamenti al mondo).

Oggi il castello ospita i principali musei della città: la pinacoteca, il museo archeologico, il museo numismatico e il museo friulano della fotografia.

Cattedrale di Udine

La cattedrale, costruita nel XIII secolo per volere del patriarca Bertoldo, fu consacrata come Santa Maria Maggiore nel 1335. Nonostante i terremoti, l’edificio conservò le sue caratteristiche medievali fino al XVIII secolo, quando l’architetto Domenico Rossi gli conferì un aspetto barocco. Il restauro del XX secolo ha riportato alla luce alcuni elementi dello stile del XIV secolo. La Cattedrale di Udine rimane ancora oggi il centro spirituale e architettonico della città.

Udine è una città che ha saputo coniugare il patrimonio del Patriarcato di Aquileia, l’estetica veneziana, l’impronta napoleonica e la vita moderna del capoluogo della regione Friuli-Venezia Giulia. Qui le strade e le piazze respirano storia e l’architettura riflette il destino complesso e stratificato della città.